Due fasi di uno stesso movimento
Prima dei dodici animali, prima dei cinque elementi, l’astrologia cinese pone un’alternanza. Yang nomina la fase che esce, che sale, che occupa spazio. Yin nomina la fase che rientra, che si stringe, che consolida. L’una non succede all’altra come una ricompensa: si danno il cambio, indefinitamente.
Va scartata subito la lettura più diffusa in Occidente, quella che colloca lo Yang dalla parte del maschile e lo Yin dalla parte del femminile. Il BaZi non funziona così. Un tema molto Yang non è un tema da uomo, un tema molto Yin non è un tema da donna. Nessuna delle due fasi è superiore all’altra, nessuna è un difetto da correggere, e un tema equilibrato non è un tema che sia riuscito a eliminare una delle due.
Questa precauzione non è una cortesia di linguaggio: decide il modo in cui si legge una dominante. Una maggioranza di caratteri Yang descrive un ritmo, un modo di entrare nelle cose, una velocità. Non descrive né un’identità di genere, né un valore morale, né una qualità che l’altra metà non avrebbe.
Nessun carattere è neutro
Un tema cinese si compone di due serie sovrapposte: i tronchi celesti e i rami terrestri. La regola è la stessa per entrambe. Ogni tronco porta una polarità, ogni ramo porta una polarità. Non esiste posizione neutra, non esiste carattere a cavallo tra le due fasi, non esiste valore intermedio che si potrebbe mettere da parte al momento di contare.
È proprio questo a rendere la polarità utilizzabile. Poiché nessun carattere sfugge alla classificazione, un tema si divide in due insiemi senza resto, e l’eventuale squilibrio si vede immediatamente. Là dove gli elementi richiedono di valutare forze relative, la polarità si accontenta di due categorie chiuse. È il criterio più grossolano del sistema, e anche il più stabile.
L’alternanza dei dieci tronchi celesti
I dieci tronchi si susseguono in un ordine fisso, Jia, Yi, Bing, Ding, Wu, Ji, Geng, Xin, Ren, Gui, e cambiano fase a ogni passo. Jia è Yang, Yi è Yin, Bing è Yang, Ding è Yin, e l’alternanza prosegue senza la minima eccezione fino al decimo. Non c’è alcun caso particolare da ricordare, nessun tronco che faccia eccezione alla regola.
Questa regolarità comporta una conseguenza diretta: cinque tronchi Yang, cinque tronchi Yin, in parti rigorosamente uguali. Poiché i dieci tronchi si distribuiscono sui cinque elementi, due per elemento, ogni elemento possiede esattamente un tronco Yang e un tronco Yin. Un elemento non esiste dunque mai in una sola forma nella serie dei tronchi. Appare sempre due volte, una nella sua fase espansiva e una nella sua fase contratta, e queste due versioni non si comportano allo stesso modo anche se la materia è identica.
L’alternanza dei dodici rami terrestri
I dodici rami seguono la stessa logica, applicata al loro rango. Zi, il primo, è Yang. Chou, il secondo, è Yin. L’alternanza prosegue di rango in rango fino a Hai, il dodicesimo, che è Yin. La regola sta dunque in una riga: rango dispari, Yang; rango pari, Yin. Sei rami Yang, sei rami Yin.
Un punto merita di essere sottolineato, perché è la fonte di errore più frequente. L’animale legato a un ramo non informa sulla sua polarità. Non è il temperamento attribuito all’animale a decidere, è la posizione del ramo nella serie. Un ramo associato a un animale ritenuto discreto può benissimo essere Yang, e l’inverso è altrettanto vero. Il rango decide, l’immagine animale non decide nulla.
Che cosa conta il punteggio Yin/Yang
Un tema completo riunisce otto caratteri: quattro tronchi e quattro rami, cioè un tronco e un ramo per pilastro. Il punteggio di polarità si legge su queste otto posizioni, senza privilegiarne alcuna. Si somma, si confronta, e il rapporto ottenuto dà la dominante d’insieme.
Quando l’ora di nascita è sconosciuta, un pilastro intero sparisce e il conteggio si fa su sei posizioni invece di otto. Il punteggio resta calcolabile e resta leggibile, ma poggia su meno materia: una dominante stabilita su sei caratteri è meccanicamente più fragile di una dominante stabilita su otto. Meglio saperlo nel leggere il risultato piuttosto che ignorarlo.
Ciò che la polarità non dice
Il punteggio Yin/Yang descrive un ritmo generale, nulla di più. Non è un test di compatibilità tra due persone, e soprattutto non si deduce dall’animale dell’anno: quell’animale occupa una sola posizione su otto. Non traccia neppure un ritratto completo, poiché ignora la distribuzione degli elementi, le relazioni tra i rami e il posto del tronco del giorno.
Yang e Yin restano una prima lettura, la più ampia. Indicano da che parte pende l’insieme prima ancora che si sia guardato di quale materia quell’insieme è fatto.
Parole chiave
- Due fasi, mai due generi
- Nessun carattere neutro
- Dieci tronchi, cinque Yang e cinque Yin
- Dodici rami, sei Yang e sei Yin
- Decide il rango, non l’animale
- Un punteggio letto su otto posizioni, sei senza l’ora