Il Fuoco, secondo elemento del Wu Xing cinese

Il Fuoco del Wu Xing è il secondo dei cinque elementi dell'astrologia cinese, da non confondere con il Fuoco dell'astrologia occidentale. Descrive l'irradiazione: ciò che sale, illumina e si dà a vedere. La sua stagione è l'estate, la sua direzione il Sud.

Che cosa descrive l’elemento

Esistono due Fuochi in astrologia e non dicono la stessa cosa. Il Fuoco dell’astrologia occidentale è uno dei quattro elementi che classificano i segni dello zodiaco, accanto alla Terra, all’Aria e all’Acqua. Il Fuoco di cui parla questa pagina è il secondo dei cinque elementi del Wu Xing cinese: non ha né gli stessi vicini né lo stesso ruolo, perché il sistema cinese ignora l’Aria e aggiunge il Legno e il Metallo.

Ciò che il Fuoco nomina qui è l’irradiazione: ciò che sale, illumina e si dà a vedere. La sua stagione è l’estate, la sua direzione il Sud, cioè il momento del ciclo in cui tutto è uscito, visibile, alla sua massima estensione. Il Fuoco non costruisce e non conserva, manifesta.

In un tema porta l’espressione e il calore. Dove è presente qualcosa si vede: una parola che circola, una presenza che si nota, una capacità di riscaldare ciò che sta intorno. La gioia appartiene alla sua materia propria, nel senso di un’energia che si dona senza contare più che di un umore passeggero.

Il suo rovescio è la dispersione. Una fiamma illumina in tutte le direzioni insieme, e questo è anche il suo limite: il Fuoco si diffonde più in fretta di quanto si concentri, si spende su più fronti e si esaurisce appena nulla lo alimenta più. Ciò che brucia bene brucia in fretta.

Un elemento non fa un tema. Gli otto caratteri di un BaZi mescolano più elementi, e la parte di Fuoco si legge in quel rapporto di forza, mai da sola.

I due cicli

Il Fuoco si comprende soltanto al suo posto nei due circuiti che collegano fra loro i cinque elementi.

Il primo è il ciclo di generazione. Il Fuoco è generato dal Legno: senza combustibile niente fiamma. A sua volta genera la Terra, la cenere che ricade e ridiventa suolo. Generare si paga: un Fuoco che produce molta Terra è un Fuoco che si spende.

Il secondo è il ciclo di controllo. Il Fuoco controlla il Metallo, perché è il calore a fonderlo e a dargli una forma. È a sua volta controllato dall’Acqua, che lo spegne o lo tempera a seconda della quantità.

Controllare non è distruggere. Il ciclo di controllo è una regolazione: impedisce a un elemento di occupare tutto lo spazio. Un Fuoco senza Acqua brucia senza misura; un Fuoco annegato dall’Acqua non scalda più nulla. Anche qui, davanti a un tema la domanda utile non è quale dei due sia il più forte, ma che cosa ciascuno tiene dell’altro.

I suoi tronchi e i suoi rami

Ogni elemento compare in un tema sotto due forme: i tronchi celesti, che lo esprimono direttamente, e i rami terrestri, che lo portano sotto il nome di un animale.

Il Fuoco ha due tronchi. Bing è il Fuoco Yang, quello che illumina tutti senza trattenere nulla per sé. Ding è il Fuoco Yin, il fuoco concentrato che illumina un punto e si nutre lentamente. Stesso movimento, due regimi.

Ha due rami. Il ramo Si è il Serpente, il ramo Wu è il Cavallo.

Una parola su quest’ultimo nome, perché trae regolarmente in inganno. Il ramo Wu è il Cavallo e appartiene al Fuoco; il tronco celeste Wu appartiene invece alla Terra. Sono due caratteri cinesi diversi che si romanizzano allo stesso modo, e l’uno non si deduce mai dall’altro.

Un tema può portare molto Fuoco senza che nessun animale dell’anno lo segnali: la parte di Fuoco si conta sugli otto caratteri.

Quando domina, quando manca

Un tema in cui il Fuoco domina si vede. C’è presenza, parola, contatto facile, un calore che attira. Il rischio non è la mancanza di energia ma la sua dispersione: più focolai accesi nello stesso momento, un’intensità che cade di colpo, una visibilità che costa più di quanto renda. Un Fuoco abbondante guadagna a trovare della Terra che riceva ciò che produce, e un po’ d’Acqua che lo temperi.

Un tema in cui il Fuoco manca illumina meno. La cosa è fatta ma non si vede, l’idea è giusta ma non viene detta. Non è freddezza: è un’irradiazione che non si accende da sola e che chiede un contesto, o del Legno, per prendere.

Nessun elemento è buono o cattivo in sé. Un Fuoco abbondante è un equilibrio in uno e un eccesso in un altro, a seconda di ciò che gli altri sette caratteri ne fanno.

Parole chiave

FAQ

Il Fuoco del Wu Xing è lo stesso Fuoco dell'astrologia occidentale?

No. L'astrologia occidentale classifica i suoi segni su quattro elementi: Fuoco, Terra, Aria e Acqua. Il Wu Xing cinese ne conta cinque, ignora l'Aria e aggiunge il Legno e il Metallo. Il Fuoco cinese si definisce per le sue relazioni con il Legno, la Terra, il Metallo e l'Acqua, che nel sistema occidentale non esistono.

Che cosa descrive l'elemento Fuoco nell'astrologia cinese?

Il Fuoco descrive l'irradiazione: ciò che sale, illumina e si dà a vedere. La sua stagione è l'estate, la sua direzione il Sud. In un tema si legge come espressione, calore e visibilità, con la dispersione come rovescio.

Quali tronchi e quali rami portano il Fuoco?

Due tronchi celesti, Bing il Fuoco Yang e Ding il Fuoco Yin. Due rami terrestri, il ramo Si che è il Serpente e il ramo Wu che è il Cavallo. Questo ramo Wu non va confuso con il tronco celeste Wu, che appartiene alla Terra.

RunAstra

Calcola i tuoi Quattro Pilastri nell'app

Stese di rune e oracoli, oroscopo del giorno, profilo astrale e numerologia. Il grimorio ti aiuta a leggere quello che peschi.

Download gratuito su Google Play.