La Terra, terzo elemento del Wu Xing cinese

La Terra del Wu Xing è il terzo dei cinque elementi dell'astrologia cinese, da non confondere con la Terra dell'astrologia occidentale. Descrive la stabilizzazione: ciò che centra, digerisce e tiene insieme l'insieme. Il suo posto è l'interstagione, la sua direzione il Centro.

Che cosa descrive l’elemento

Due sistemi usano la parola Terra e non descrivono la stessa cosa. Nell’astrologia occidentale la Terra è uno dei quattro elementi che classificano i segni dello zodiaco, insieme al Fuoco, all’Aria e all’Acqua. La Terra di questa pagina è il terzo dei cinque elementi del Wu Xing cinese: confina con il Legno e il Metallo, il sistema a cui appartiene ignora l’Aria, e la sua funzione vi è del tutto particolare.

Ciò che la Terra nomina qui è la stabilizzazione: ciò che centra, digerisce e tiene insieme l’insieme. La sua direzione è il Centro, e il suo posto nell’anno non è una stagione ma l’interstagione. Là dove il Legno ha la primavera e il Fuoco l’estate, la Terra occupa i passaggi, quei momenti in cui una stagione finisce senza che la successiva sia davvero cominciata. Questo dice l’essenziale: non è un tempo forte del ciclo, è ciò che permette agli altri di succedersi senza rottura.

In un tema porta il radicamento. Dove è presente qualcosa tiene: una parola a cui si può credere, una cornice che non si muove, una capacità di sostenere ciò che gli altri depositano. La cura e la lealtà appartengono alla sua materia propria, nel senso concreto di una presenza su cui ci si appoggia. Anche la mediazione: al Centro, la Terra è ciò che sta fra gli altri.

Il suo rovescio è la ruminazione. Ciò che digerisce può anche girare in tondo: la Terra riprende, ripassa e rimastica, e ciò che doveva stabilizzarsi finisce per impantanarsi.

Un elemento non fa un tema. Gli otto caratteri di un BaZi mescolano più elementi, ed è il loro equilibrio che conta.

I due cicli

La Terra si legge anzitutto al suo posto nei due circuiti che collegano i cinque elementi.

Il primo è il ciclo di generazione. La Terra è generata dal Fuoco: ciò che ha bruciato ricade in cenere e rifà suolo. A sua volta genera il Metallo, che si forma e si trova in lei. Generare costa qualcosa: una Terra che produce molto Metallo si impoverisce altrettanto.

Il secondo è il ciclo di controllo. La Terra controlla l’Acqua: è la sponda che contiene la corrente e le dà un letto. È a sua volta controllata dal Legno, le cui radici la bucano e la lavorano.

Controllare non è distruggere. Il ciclo di controllo è una regolazione, impedisce a un elemento di prendere tutto lo spazio. Una Terra senza Legno si appesantisce e smette di muoversi; una Terra attraversata da troppo Legno non trattiene più nulla. Davanti a un tema la domanda non è mai quale elemento vinca, ma chi tiene chi.

I suoi tronchi e i suoi rami

Ogni elemento compare in un tema sotto due forme: i tronchi celesti, che lo esprimono direttamente, e i rami terrestri, che lo portano sotto il nome di un animale.

La Terra ha due tronchi. Wu è la Terra Yang, la cui immagine classica è la montagna: la massa che ripara e non si sposta. Ji è la Terra Yin, la terra dell’orto che accoglie il seme. Questo tronco Wu non va confuso con il ramo Wu, il Cavallo, che appartiene al Fuoco: due caratteri cinesi distinti, una sola romanizzazione.

Ha quattro rami, mentre gli altri quattro elementi ne portano soltanto due: Chou il Bufalo, Chen il Drago, Wei la Capra e Xu il Cane. Il nome del ramo e quello dell’animale restano separati: il ramo si chiama Chou, l’animale è il Bufalo, e l’uno non si deduce dall’altro.

Quattro rami per un elemento senza stagione propria: la Terra è presente un po’ ovunque nel ciclo. Può quindi pesare molto senza che nessun animale dell’anno lo annunci: la sua parte si conta sugli otto caratteri.

Quando domina, quando manca

Un tema in cui la Terra domina tiene. La parola è affidabile, la cornice è stabile, chi sta intorno sa dove trovare la persona. Il rischio non è l’instabilità ma l’inerzia: ciò che è posato resta tale, le decisioni si trascinano, e la ruminazione finisce per sostituire il movimento. Una Terra abbondante guadagna a trovare del Legno che la smuova e del Metallo che le dia un’uscita.

Un tema in cui la Terra manca si posa male. Le cose si avviano e si trasformano in fretta ma si radicano poco: l’energia non manca, il punto d’appoggio sì. Non è un difetto di serietà, è un centro che va costruito invece che ricevuto.

Nessun elemento è buono o cattivo in sé. Una Terra forte fa da base per uno e da peso per un altro, a seconda di ciò che gli altri sette caratteri ne fanno.

Parole chiave

FAQ

La Terra del Wu Xing è la stessa Terra dell'astrologia occidentale?

No. L'astrologia occidentale classifica i suoi segni su quattro elementi: Fuoco, Terra, Aria e Acqua. Il Wu Xing cinese ne conta cinque, ignora l'Aria e aggiunge il Legno e il Metallo. La Terra cinese si definisce per le sue relazioni con il Fuoco, il Metallo, l'Acqua e il Legno, e per la sua posizione al Centro.

Che cosa descrive l'elemento Terra nell'astrologia cinese?

La Terra descrive la stabilizzazione: ciò che centra, digerisce e tiene insieme l'insieme. La sua direzione è il Centro e il suo posto nell'anno è l'interstagione. In un tema si legge come radicamento, cura, lealtà e mediazione, con la ruminazione come rovescio.

Perché la Terra ha quattro rami e gli altri elementi soltanto due?

I quattro rami della Terra sono Chou il Bufalo, Chen il Drago, Wei la Capra e Xu il Cane. Il Legno, il Fuoco, il Metallo e l'Acqua ne portano soltanto due ciascuno. La Terra è l'unico elemento in questa situazione, il che va di pari passo con la sua posizione al Centro e con il suo legame all'interstagione piuttosto che a una stagione unica.

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