Significato
I Pesci sono la carta dei mezzi. La carta 34 del Petit Lenormand nomina ciò che circola e si conta: il denaro, le risorse, i flussi, tutto ciò che entra ed esce. Designa un ambito, non giudica quello che vi accade.
Il Lenormand è letterale. I Pesci non sono una figura dell’abbondanza su cui meditare, sono una parola dentro una frase, e quella parola è denaro in senso ampio: entrate, spese, patrimonio, stipendio, liquidità. È la vicina a dire se questo flusso salga, scenda o ristagni.
Un secondo registro accompagna il primo, ed è più interessante di quanto sembri: l’indipendenza. I Pesci sono tradizionalmente legati all’attività in proprio, al commercio, a ciò che si guadagna da sé più che tramite una struttura che eroga un reddito. Il legame fra i due registri è diretto: disporre dei propri mezzi significa disporre del proprio margine.
Nei mazzi della linea Dondorf, intorno al 1890, la carta mostra più pesci nell’acqua, a volte accompagnati da una botte. Il plurale e l’acqua dicono il senso meglio della parola: conta la circolazione, non la somma.
Una precisazione di posizione si impone qui più che altrove. I Pesci non promettono guadagni. Nominano l’ambito in cui qualcosa si conta, e segnalano che la domanda ha una dimensione materiale. Tradurre questa carta con la previsione di un’entrata di denaro è l’errore più comune del modulo.
Anche la quantità merita una sfumatura. I Pesci parlano di flusso, non di scorta. Ciò che circola molto non è per forza ciò che resta: il denaro che passa fra le mani non è il denaro che si accumula. È la vicina, ancora una volta, a decidere fra il passaggio e la riserva.
E come ogni carta del mazzo, presa da sola dà una parola sola. Una carta isolata non fa una lettura.
Carta da gioco e lettura tradizionale
I Pesci portano il riquadro del Re di Quadri. Questa corrispondenza viene dal mazzo da piquet di 36 carte che all’origine raddoppiava il Petit Lenormand, ed è fissata dalla tavola canonica del modulo, mai dedotta dal nome della carta.
Nella scuola tedesca il seme di Quadri è quello del concreto e del misurabile: ciò che si conta, si verifica, si iscrive nei fatti. Qui conferma il senso principale della carta più che sfumarlo. Il rango di Re aggiunge l’ampiezza e la padronanza: non qualche moneta, ma mezzi tenuti in mano.
Alcune edizioni moderne non stampano questo riquadro. La corrispondenza resta valida per la lettura, è semplicemente assente dall’illustrazione.
Combinazioni essenziali
La grammatica del Lenormand è fissa: la prima carta è il nome, la seconda l’aggettivo. I Pesci seguiti da La Volpe parlano del reddito prodotto dal lavoro, La Volpe seguita dai Pesci parla di un lavoro orientato al denaro. Le due coppie non dicono la stessa cosa.
| Combinazione | Lettura |
|---|---|
| I Pesci + La Volpe | Il reddito da lavoro, lo stipendio |
| I Pesci + L’Orso | Un capitale, risorse consistenti |
| I Pesci + I Topi | Perdite finanziarie, un bilancio che si erode |
| I Pesci + L’Ancora | Una situazione finanziaria stabile |
| I Pesci + Il Battello | Il commercio, il denaro che viene da lontano |
La meccanica completa delle coppie è descritta nella pagina sulla lettura per combinazioni.
Posizione nel Grand Tableau
In un Grand Tableau ogni posto porta il senso della carta che ne occupa il numero. La posizione 34 è la casa dei Pesci: il denaro, ciò che circola.
La carta che vi si posa indica da dove vengano i mezzi, o che cosa pesi su di essi. La Volpe nella casa dei Pesci orienta verso un reddito da attività, I Topi verso un’erosione lenta, L’Ancora verso una situazione che tiene. E quando I Pesci cadono nella propria casa, il tema finanziario è al centro della domanda.
La tavola delle trentasei case e i tre formati di stesa sono descritti nella pagina del Grand Tableau.
Parole chiave
| Registro | Parole |
|---|---|
| Senso centrale | Ciò che circola e si conta |
| Materiale | Denaro, risorse, bilancio, patrimonio |
| Movimento | Flusso, entrate e uscite, circolazione |
| Autonomia | Indipendenza, attività in proprio, commercio |