Il tronco e la sua immagine
Ji è il sesto dei dieci tronchi celesti, la Terra nella sua fase Yin, e la sua immagine classica è la terra dell’orto.
Niente di spettacolare in questa immagine, ed è proprio questo il punto. La terra dell’orto è quella che si rivolta, che si concima, che si richiude su un seme. Non impressiona nessuno, non si vede nel paesaggio, eppure tutto ciò che cresce passa da lei. Ji è questa terra soffice che accoglie e che nutre senza rumore.
Il temperamento segue l’immagine da vicino. Questo tronco lavora a filo di terra, nel concreto, su ciò che ha bisogno di essere curato. La sua fertilità non è un’abbondanza visibile ma una capacità di far germogliare ciò che gli viene affidato: un’idea, un progetto, una persona. Prende in carico e fa crescere, spesso senza che il merito gli torni.
Da qui vengono il servizio e la discrezione. Ji occupa volentieri il posto di chi rende possibile piuttosto che quello di chi figura in primo piano, e questa posizione gli si addice davvero, non è un ripiego.
La sua flessibilità è della stessa famiglia: una terra soffice asseconda ciò che le si dà invece di opporvisi. La cura, infine, è il suo modo di agire, paziente e ripetuto, più manutenzione che colpo di scena.
Il rischio è iscritto in questa stessa docilità. Una terra che non si smette di sollecitare si esaurisce, e Ji può lasciarsi coltivare da tutti senza mai porre il limite che lo proteggerebbe.
Elemento e polarità
Ji appartiene alla Terra, uno dei cinque elementi del Wu Xing, e ne occupa la fase Yin.
Yin non significa né femminile né debole: è uno stato, quello della materia ripiegata, interiore, rivolta al lavoro piuttosto che all’esposizione. La Terra Yin è quindi la terra che si può aprire con la mano, quella che si lascia penetrare e trasformare.
Ogni elemento si declina in due tronchi. Il gemello di Ji è Wu, la Terra Yang, la cui immagine è la montagna. Il contrasto è eloquente: Wu trattiene e solleva, Ji apre e fa crescere. L’uno serve da appoggio, l’altro da terreno. Confonderli perché condividono un elemento equivale a confondere una falesia e un orto.
Dove si nasconde
Un tronco non compare soltanto sulla riga visibile dei tronchi celesti. Si annida anche dentro certi rami terrestri, sotto forma di tronco nascosto. Ji è presente in tre di essi.
| Ramo | Segno | Posizione del tronco nascosto |
|---|---|---|
| Chou | Bufalo | principale |
| Wei | Capra | principale |
| Wu | Cavallo | secondario |
La posizione indica il peso relativo del tronco all’interno del ramo. In Chou e Wei, Ji è il tronco nascosto principale: questi due rami sono i suoi ancoraggi più netti. In Wu è presente in seconda posizione.
Attenzione a quest’ultima riga: il ramo Wu, quello del Cavallo, non va confuso con il tronco Wu, gemello di Ji. Sono due caratteri cinesi diversi che il pinyin trascrive allo stesso modo.
Come Maestro del Giorno
Il tronco del pilastro del giorno porta un nome particolare: il Maestro del Giorno. È il punto di riferimento a partire dal quale si legge tutto il resto del tema. Nascere con Ji in questo posto significa leggere i propri otto caratteri dal suolo dell’orto.
Un Maestro del Giorno Ji avanza per manutenzione piuttosto che per decisione spettacolare. Si occupa di ciò che lo circonda, aggiusta, ripara, torna il giorno dopo sullo stesso lavoro, ed è questa regolarità a produrre i suoi risultati. Ciò che fa crescere viene spesso attribuito alla pianta e raramente alla terra.
È anche un Maestro del Giorno che si adatta al terreno. Là dove altri impongono la propria forma, Ji asseconda la situazione e la rende praticabile, il che ne fa un punto d’appoggio ricercato in un ambiente, e a volte un punto d’appoggio troppo disponibile.
Il punto di vigilanza è lì. La discrezione può diventare cancellazione, il servizio può diventare debito, e la cura data senza contare finisce per impoverire chi la dà. Una terra ha bisogno che la si lasci riposare.
Resta la regola generale del BaZi: il Maestro del Giorno dà l’angolo di lettura, mai il ritratto intero. Un tema si legge su otto caratteri, e Ji ne è soltanto uno.
Parole chiave
- fertilità
- servizio
- discrezione
- flessibilità
- cura